ONICOFAGIA … QUEL BRUTTO VIZIO

ONICO à primo elemento di parola composta; terminologia scientifica, dal greco “Unghia”.

FAGIA à secondo elemento di parola composta; dal greco “mangiare” o “consuetudine di mangiare”.

L’Onicofagia rappresenta la malsana abitudine di rosicchiarsi continuamente  le unghie, è un disturbo compulsivo (incontrollabile) che porta il soggetto, adulto o bambino, a mangiare le proprie unghie, e in casi gravi anche le pellicine e cuticole presenti nella parte prossimale del dito, con conseguenze nocive sia a livello fisico che psicologico.

Questo problema può rappresentare una  dei possibili casi che noi possiamo riscontrare in una cliente.

Definirei l’onicofagia come “Il Tormento e la Passione”; il tormento senza tregua che spesso inconsapevolmente la cliente provoca alle sue unghie si unisce alla passione  e all’impegno che noi onicotecniche  mettiamo nel nostro lavoro.

 Per  noi tecniche delle unghie  rappresenta una vera e propria sfida .

Ma di questo ne parlerò più avanti ……

Seguimi nelle lettura di questo articolo  perché prima voglio approfondire meglio di cosa si tratta questa strana parola …

Questa “attività” è viene spesso svolta praticamente a livello inconscio da parte della persona che non si rende conto del momento esatto in cui si porta le mani alla bocca  e i denti cominciano a rosicchiare le unghie e tutto ciò che gli stà attorno.

Si manifesta solitamente durante l’infanzia e nel periodo dell’adolescenza , ma se trascurata può protrarsi fino all’età adulta.

Questo atteggiamento, tendenzialmente autolesionistico , soprattutto in casi gravi, (ma entreremo nello specifico più tardi), si manifesta soprattutto quando la persona sta attraversando momenti :

  • di nervosismo;
  • di noia , soprattutto momenti di inattività delle mani;
  • di forte stress, che può avere diversa origine, lavoro , famiglia , sociale;
  • di ansia, tanto da far si che questo gesto di rosicchiarsi le unghie diventi un vero e proprio calmante;
  • oppure per simulazione di uno dei componenti della famiglia; soprattutto nella prima infanzia il bambino può iniziare a rosicchiarsi le unghie non per un motivo in particolare ma per imitare qualche membro della famiglia.

Per alleviare questa cattiva abitudine fino ad eliminarla completamente  , bisogna individuare il fattore scatenate , ovvero le causa, e lavorare su di essa , in modo che il malessere venga meno.

In cosa consiste l’Onicofagia?

Questo fenomeno si manifesta attraverso un processo che si divide in due fasi:

  1. ISPEZIONE dettagliata sia visiva che tattile di tutte le unghie e dei tessuti morbidi che possono creare qualsiasi imperfezione o irregolarità da indurre la persona a stuzzicare mordicchiare l’area per cercare di eliminare i “difetti”.
  2. MORDERE ciò che si trova l’’estremità delle dite : lamina ungueale , cuticole, pelle attorno alla zona periungueale (pelle che circonda l’unghia  a livello prossimale e laterale), iponicchio (porzione di pelle sotto la lamina che funge da sigilli).

Come ti ho accennato poche righe sopra , l’onicofagia  rappresenta per certi aspetti una forma di autolesionismo, quando il soggetto scarica la sua aggressività su se stesso invece che all’esterno (come ad esempio attraverso un’attività sportiva o un hobby), in questo caso si tratterà di una forma grave di questo vizio.

Dove si noterà subito che non si tratta di un semplice rosicchiarsi le unghie , ma ci troveremo davanti a :

  • Lamina ungueale arrossata e  strappata
  • Pelle circostante alla zona cuticolare rimossa in modo improprio da causare lacerazioni e  sanguinamenti
  • Polpastrelli gonfi e dolenti
  •  Tessuti ispessiti (più la pelle viene aggredita e più il nostro corpo in difesa ne produce)
  • Presenza di dolore, infezioni batteriche ( es.: onicomicosi, paronchia ecc.)

…… E non finisce qui , perché ci sono altre problematiche che possono derivare dall’onicofagia, possono insorgere :

  • Patologie dentali
  • Le nostre mani entrano a contatto continuamente con tantissime cose , sostanze ed oggetti che veicolano tramite la saliva all’interno della nostra bocca migliaia di microorganismi che si annidano sotto le nostre unghie, intaccando le nostre gengive e i tessuti circostanti causandone arrossamenti e infezioni;
  • Il ripetuto mordicchiare le unghie contribuirà ad una celere usura e malocclusione  dei nostri denti.
  • Conseguenza dell’insorgere di carie.
  • Problemi allo stomaco

Ingerendo residui di lamina ungueale e tessuti epidermici , a lungo andare può avere anche effetti al nostro stomaco.

  • Deformazione delle dita

Il protrarsi si questa situazione influenza notevolmente la crescita normale della nostra unghia , impedendone uno sviluppo corretto e sano, generando danni permanenti alla matrice (da dove nascono le cellule di cheratina che andranno a formare la lamina ungueale), nonché ai nostri polpastrelli delle dita.

Ho voluto prima illustrarti di che cosa si tratta l’Onicofagia ma non voglio certo fermarmi qui ….  

anzi ….

Ora vorrei illustrarti quali sono i Rimedi  per risolvere questo problema e in particolare modo quello che riguarda la mia professione di Onicotecnica  e quello che io posso fare per te in questi casi.

Diverse sono le misure da addottare, soprattutto in base allo stadio in cui essa si manifesta.

Ovvero se si tratta di un disturbo piuttosto lieve potrebbe risolversi in modo spontaneo con il semplice l’utilizzo di uno smalto  dal sapore amaro per inibire la persona a portarsi le mani alla bocca, ed è anche il rimedio più economico, oltre che cercare di mantenere le unghie tagliate, in modo da evitare angoli di lamina o pelli che possano stimolare a stuzzicare la zona interessata.

Nel caso si tratti di un disturbo più grave  si deve andare a lavorare sul cambiamento dei comportamenti e sul controllo degli stimoli.

In qualsiai modo di possa presentare questo disturbo uno dei passi principali da fare è la presa coscienza di esso e la manifestazione di una grande forza di volontà.

Come ho riportato all’inizio dell’articolo per me quando mi si presenta davanti una persona onicofagica , il mio lavoro non diventa solo la prestazione di un servizio eccellente ma una vera sfida con me stessa.

Questi rappresentano i lavori più difficili tecnicamente da eseguire ma nello stesso tempo i più stimolanti , perché quando si viene ad instaurare una bella collaborazione tra onicotecnica e cliente , i risultati che si possono ottenere sono davvero strabilianti e di enorme soddisfazione per la cliente e di gratificazione per me .

Quindi qual è la strada più corretta da percorrere per ottenere ottimi risultati??

  • Volontà e motivazione della cliente nella risoluzione del problema,
  • Collaborazione di squadra tra tecnica e cliente,
  • Confronto diretto con la cliente per capire quale risultato vuole ottenere , cercare di capire il perché eventuali tentativi non hanno funzionato, se ci sono stati,
  • Diagnosi preventiva per individuare la gravità del problema e  quale tecnica sia la più adatta da applicare,
  • Lavorare con metodo corretto e in sicurezza,
  • Rispettare i tempi tra un appuntamento e l’altro,
  • Trattamento domiciliare costante per il mantenimento .

Quando alla base c’è una forte volontà e motivazione da parte della cliente si deve essere bravi a fare capire che la risoluzione del problema non potrà essere immediata ma che la strada da percorrere sarà più impegnativa di una tradizionale ricostruzione effettuata su unghie “sane”, ma servirà tempo sia durante la prima seduta , la più complessa ….. e capirai dopo il perché , che per quanto riguarda la cura domiciliare.

È molto difficile e delicata la fase del primo approccio perché dovrò convincerti che le tue mani dopo la prima seduta non saranno sicuramente come l’immagine della foto che mi farai vedere ma che lavorandoci insieme lo potranno diventare .

Ora voglio spiegarti il mio compito qual è per:

  1. aiutarti a superare il problema ,
  2. aumentare la tua autostima cercando di migliorare la salute delle tue unghie,
  3.  rendendole forti e sane,
  4.  risanare i tessuti circostanti e  di conseguenza migliorare anche l’aspetto delle tue mani ,
  5.  insegnarti come prenderti cura di te .

Ma attenzione !!!!!!

E’ molto importante sapere  che non sempre sarà possibile intervenire direttamente con una ricostruzione unghie, copertura o allungamento che sia, ma ci possono essere casi in cui ci si trova di fronte a lamine molto danneggiate , e la presenza di ferite aperte , quando addirittura infezioni ( famosi “giradito”) in corso,, quindi in questo caso è sconsigliato qualsiasi tipo di intervento, per evitare di peggiorare la situazione e creare sensibilizzazioni  e reazioni cutanee avverse andando a diretto contatto con il prodotto per il nostro rivestimento artificiale;

nel caso invece il danno maggiore  riguardasse principalmente la lamina ungueale e i tessuti circostanti molto ispessiti, si potrebbe indirizzare la cliente a risanarla attraverso un ciclo di manicure in abbinamento ad un trattamento rigenerante (vedi Articolo Blog RIGENERA +) e l’utilizzo di un olio di alta qualità per  prima di intervenire con la ricostruzione, in modo da migliorarne lo stato .

Quando ci troviamo di fronte questo tipo di lavoro lo Step Principale   da cui partire è La Preparazione dell’Unghia Naturale, fondamentale per eseguire un buon lavoro ed evitare problemi di sollevamento del prodotto.

In questo caso la preparazione dovrà essere più attenta e scrupolosa perché avremmo a  che fare con lamine strappate e fragili e tessuti inspessiti ed ottenere una preparazione ottimale non sarà facile, perché essendo tessuti molto delicati la cliente sarà molto sensibile, ma si dovrà cercare di fare del nostro meglio per guadagnare millimetri in più di unghia per creare un lavoro finale quanto più pulito possibile.

Poi seguirà  la Scelta del materiale di rivestimento ,diciamo che per la mia esperienza in caso di unghie onicofagiche , tra Gel,  Acrygel e Acrilico (Sistema liquido e polvere ) quest’ultimo è quello che si presta  maggiormente , in quando essendo più stabile e automodellante , oltre ad essere più rigido , ti permette di lavorare meglio in superfici ungueali ridotte , ed ha un’ottima adesione , in situazioni “estreme”, si assapora meglio il concetto di ricostruzione , perché su spazi ridotti ti permette di realizzare micro allungamenti senza l’utilizzo di supporti fissi (TIP) o mobili (FORMINA), andando a ripristinare i laterali danneggiati.

Nel caso in cui la base dove andremo a lavorare si presti ad un allungamento , verrà valutato se utilizzare la Tip o la Formina.

La Tip è un ottima soluzione quando ci si trova davanti persone con polpastrelli gonfi che tendono a sovrastare la parte di unghia rimasta , e l’utilizzo della Tip può aiutare da abbassare il polpastrello , ed inoltre impedirà che il prodotto entri a contatto diretto con la pelle  creando reazioni cutanee avverse.

La Formina invece potrà essere utile in una condizione di onicofagia più contenuta, dove i polpastrelli non risulta non infiammati ma la porzione di unghia risulta essere molto piccola per poter permettere ad una Tip di aderire.

Ovviamente quando si effettuerà un allungamento su unghie onicofagiche , questo non sarà sicuramente estremo ma nemmeno molto lungo , anche a discapito di non accontentare al 100% la cliente; che chiederà sicuramente unghie lunghe .

Questo per quale motivo?

Sicuramente per riuscire a creare una struttura solida rispettando le 4 leggi fisiche alla struttura :

  1. LEVA
  2. TUNNEL O CURVA C
  3. PARALLELISMO
  4. APICE

In particolare la ” Regola della Leva” , perché la cliente non è abituata ad indossare unghie lunghe , non ha la manualità giusta,  e una lunghezza eccessiva potrebbe portare a ripetuti urti e conseguente sollevamento del prodotto.

Quindi come inizio meglio partire con una lunghezza proporzionata al letto ungueale a nostra disposizione tenendo in considerazione dello stile di vita della persona che andremo a trattare , per cercare una struttura con una giusta resistenza in modo che non si creino rotture di prodotto a causa di urti accidentali continui, aiutare a risanare l’unghia naturale.

Cosa molto importante  è rispettare i tempi dei refil ( ritocchi) che , almeno per le prime volte saranno molto più ravvicinati , ovvero sarà opportuno fare un controllo ogni 2 settimane massimo per almeno un paio di sedute , in modo da ritornare quanto prima ad una situazione di maggiore stabilità di crescita, infatti per i primi periodi la crescita dell’unghia sarà più celere e si andrà successivamente a stabilizzare nei mesi successivi.

Come Ultimo Step ma non meno importante , è la cura domiciliare , tramite l’applicazione costante di un olio per cuticole di ottima qualità e una crema mani idratante e nutriente .

Questo farà in modo di mantenere il lavoro nel tempo evitando rotture e sollevamenti, il prodotto di copertura rimarrà più elastico e l’unghia sottostante più nutrita e flessibile, i tessuti epidermici rigenerati ed idratati.

Grazie ad un corretto metodo di lavoro pulito e sicuro , oggi si riescono ad ottenere risultati davvero notevoli di grande soddisfazione sia per noi onicotecniche  ma soprattutto per la cliente che ritornerà ad avere mani in ordine con unghie forti e sane da guardare con ammirazione , lasciando la sua onicofagia ad un brutto ricordo .

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